Il bug del 29 febbraio

Penso di aver trovato uno dei bug più rari della storia dell’informatica questa mattina. Un bug che negli ultimi 7 anni si è verificato una sola volta. Oggi.
Un cliente ha un po’ di macchine disponibili al pubblico; queste sono configurate come kiosk per la navigazione in internet e l’utilizzo di svariati software selezionati. Il software che gestisce questi kiosk oggi non ne voleva sapere di funzionare perché è (tuttora) affetto da un simpatico bug: il genio del programmatore di questa meraviglia della tecnologia fa compiere al software un qualche controllo basato sulla data di inizio e di fine mese, ma non ha tenuto conto degli anni bisesti: sostanzialmente per questo programma febbraio ha 28 giorni. Sempre.

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È così difficile scegliere?

Prendo spunto da un post di Carlo Perassi per buttar giù due righe sul perché ho scelto PHP.
Quando quasi 10 anni fa “dovetti” (più che altro me lo sono imposto, già allora ero convinto che le web application sarebbero state il futuro) scegliere un linguaggio di programmazione per il web ridussi le scelte a due: PHP o ASP. Devo dire che all’epoca non era così forte in me la passione per il software libero, quindi la scelta non si basò anche su questo punto, ma invece sulla facilità di ottenere informazioni, esempi pratici ed aiuto dalla comunità: Mi è stato impossibile trovare un manuale online decente per ASP, mentre PHP lo offriva in svariati formati e lingue, non ho trovato un tutorial decente per ASP, mentre ce n’erano una infinità su PHP (uno in particolare in italiano, su php.html.it), non ho trovato librerie decenti per ASP, mentre per PHP c’erano già PEAR e PHPClasses.
Nel tempo ho visto crescere PHP, passando di versione in versione, in sicurezza e funzionalità, e ho visto decine di validi prodotti che facilitano lo sviluppo di applicazioni (ultimamente sono diventato un grande fan di Symfony, e ho fatto pure proseliti ;)), ma non ho visto lo stesso movimento sul lato ASP…

Cosa avreste scelto voi al posto mio?

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Pubblicato 2eventi.it (finalmente)

Finalmente ieri, tra un’aspirina e un aulin, ho messo online 2eventi: non è un alfa, non è una beta, è una omega! Questo significa che le funzionalità base ci sono tutte e sono state testate e rodate dai ragazzi di SonsOf, ma molti gadget devono ancora essere testati e pubblicati, ma preferisco siano gli stessi utenti del sito a suggerirmi che strumenti vorrebbero nel sito.
È stato aperto anche un blog per 2eventi, luogo di incontro con gli utenti del sito: li verranno annunciate le novità e ricevuto il feedback dagli utilizzatori.

Avanti correte ad iscrivervi e pubblicare i vostri eventi!

In perenne ritardo

Finalmente sono riuscito a finire (beh, non proprio finito finito, qualche ritoccatina bisogna darla) il nuovo sito aziendale, completamente sviluppato in symfony. Ora che questo progetto è concluso posso ricominciare a dedicare le nottate a 2eventi e cercare di pubblicarlo il prima possibile, siamo già in ritardo di 1 mese sulla tabella di marcia, ma (purtroppo o per fortuna) i clienti bisogna accontentarli, e visto che sono loro che pagano l’affitto hanno un po’ di priorità.
Cosa aggiungere? Visitate il nuovo sito e fatemi sapere com’è!

Le fortune vanno sempre agli altri

L’altro giorno mi chiama un cliente: “non mi va l’adsl”; sarà colpa dei temporali, penso. Gli faccio controllare il router, era resettato. Si riconfigura tutto per benino e dai log del router risultiamo collegati. “Fai un ping al dns esterno” dico, “non risponde” dice lui. Mmmm…
“Rileggimi l’ip pubblico che ti hanno assegnato”, e con veloce whois mi tolgo l’ultimo dubbio.
“Ok, ho capito, ti hanno cambiato l’adsl. Ieri sera navigavi con Infostrada, oggi hai una bella Alice!”.
Così, tutto in una notte, Telecom decide di cambiare adsl a un suo non-cliente.
Ed io sono 6 mesi che aspetto il cambio a casetta mia. Vi pare giusto?